PROGETTO

IL PROGETTO

La politica industriale del Gruppo ACSM AGAM, in accordo con gli indirizzi europei e nazionali, prevede il costante miglioramento in tema di recupero e riutilizzo di rifiuti e scarti di lavorazione per generare energia, e il recupero di ogni materiale che possa essere reimmesso nei sistemi produttivi.

La volontà di sviluppare ulteriormente i processi di economia circolale ha portato all’approvazione del nuovo Piano industriale che prevede, tra l’altro, di svilupare l’attuale impianto di termovalorizzazione per farlo diventare un vero e proprio energy hub.

In questa direzione si inserisce l’iniziativa oggetto del confronto pubblico che prevede la realizzazione entro il 2025 di una terza linea dedicata esclusivamente al trattamento dei fanghi di depurazione, con una capacità tale da soddisfare le esigenze dei depuratori delle province di Como, Varese, Monza e Brianza e Lecco.

Un percorso che risponde, oltre agli indirizzi nazionali ed europei, a quanto deliberato dal Consiglio regionale della Lombardia nel DCR 980/20 per la stesura del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, che prevede di diversificare i trattamenti dei fanghi in un’ottica di autosufficienza e prossimità, destinando all’uso agricolo solo il materiale di elevata qualità e la restante parte a trattamenti e tecnologie emergenti (l’incenerimento con recupero di energia).

La terza linea consentirà:

  • l’incremento dell’attuale produzione di energia elettrica e termica
  • il recupero e il riutilizzo di importanti materie prime secondarie come, ad esempio, il fosforo.

Con la nuova linea si offriranno al territorio tecnologie e modalità di smaltimento efficaci e sicure per trattare tutti quei fanghi che non potranno più essere utilizzati in agricoltura.

L’AREA INTERESSATA

La terza linea sorgerà accanto all’impianto esistente in località La Guzza a Sud Ovest della città di Como.

A partire dalla fine degli anni 60 l’area ospita un polo tecnologico incentrato sui servizi alla collettività, inizialmente solo per il trattamento dei rifiuti urbani e successivamente anche per la produzione di energia elettrica e termica per il teleriscaldamento.

Sull’area negli anni ha trovato spazio anche la piattaforma ecologica comunale (oggi spostata nella vicina via Stazzi) e un altro impianto di selezione, triturazione e pressatura di alcune frazioni di rifiuti (carta, plastica, imballaggi, ingombranti, ecc.).

La scelta di quest’area è dettata da evidenti sinergie in termini di valorizzazione energetica con l’impianto di termovalorizzazione esistente, di sfruttamento di infrastrutture esistenti (piazzali, aree di controllo e pesatura, uffici, ecc.), valorizzazione di conoscenze e professionalità dei tecnici e degli operatori che attualmente operano all’interno dell’impianto esistente.

La superficie potenzialmente a disposizione per la nuova linea è di circa 8.700 m² ed è posizionata immediatamente a sud del termovalorizzatore esistente.

L’area è facilmente accessibile dalla rete stradale urbana ed extraurbana di accesso alla Città di Como e dall’autostrada A9, situata a circa 2 km dall’impianto.

ARCHITETTURA

L’intervento è l’occasione per ripensare e qualificare il rapporto tra l’impianto e il territorio circostante.

Gli impianti della terza linea saranno “connessi” al termovalorizzatore esistente per ottimizzare l’organizzazione e la funzionalità dei processi tecnologici e l’accessibilità dell’intero comparto produttivo creando continuità con l’esistente.

Lo sviluppo in altezza è caratterizzato da un piano inclinato di copertura (orientato a sud/ovest), dell’altezza di circa 10 metri (nella parte più bassa) e di circa 30 metri nella parte più alta. Lo sviluppo della copertura definisce un orizzonte visivo che ricomprende le alte volumetrie degli impianti esistenti, riunificando quindi l’andamento della skyline dell’intero impianto (termovalorizzatore esistente e terza linea).

Il nuovo e unico camino sarà anch’esso collocato sullo stesso asse, andando a sottolineare questa progressione dell’andamento delle altezze. Questa scelta aiuta a chiarire la struttura dell’insediamento in rapporto con le strutture esistenti.

L’orientamento del piano inclinato di copertura consentirà inoltre l’installazione di pannelli fotovoltaici che permetteranno il recupero di energia a integrazione di quella prodotta dalle attività rigenerative dei materiali dell’intero comparto tecnologico.

Per approfondire nel dettaglio la tecnologia utilizzata, il processo di trattamento dei fanghi, gli aspetti connessi alla sicurezza e al controllo delle emissioni e tutto ciò che riguarda l’efficienza energetica e le innovazioni tecnologiche connesse alla cattura dell’anidride carbonica, al recupero del fosforo e al riuso del bicarbonato di sodio

LE TAPPE DELL’ITER PROGETTUALE E AUTORIZZATIVO

Gennaio 2021

Progetto inserito nel piano industriale del gruppo Acsm Agam e affidamento dell’incarico per la redazione dello studio di fattibilità a TBF, società specializzata nella progettazione di infrastrutture per il trattamento dei rifiuti, in particolare dei fanghi da depurazione delle acque.

Aprile 2021

Conclusione della prima fase dello studio tecnico-economico relativo alla fattibilità dell’opera, comprendente l’analisi di diversi possibili scenari di intervento.

Agosto 2021

Conclusione della seconda fase, con la redazione del progetto preliminare accompagnato da una prima valutazione ambientale degli aspetti principali del progetto.

Settembre 2021

Valutazione tecnico-economica da parte della Direzione dello scenario proposto e della tecnologia da utilizzare.

Ottobre – Dicembre 2021

Confronto pubblico di presentazione del progetto, raccolta delle osservazioni e delle proposte da parte delle comunità locali. Indizione Conferenza dei Servizi preliminare per una prima valutazione del progetto da parte degli Enti (Regione, provincia, Comune, ARPA, ecc.)

Dicembre 2021

Restituzione dei risultati del confronto pubblico.

Nel 2022

Approvazione del progetto da parte della direzione del Gruppo, anche a seguito dei risultati del confronto pubblico, ed avvio dell’iter autorizzativo.

Entro il 2025

Realizzazione della terza linea.

È UN PROGETTO DI

RIFERIMENTI E CONTATTI

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